Buon (centesimo) compleanno, reggiseno!

Conebra2Non li dimostra, eppure quest’anno compie 100 anni: è il reggiseno, il capo di lingerie che ha rivoluzionato il vestire al femminile, diventando il miglior alleato delle donne e della loro femminilità. Nato nel 1907 a Parig come alternativa al corsetto stringato, il reggiseno ha conquistato da subito la fiducia delle donne modificando negli anni la sua forma per assecondare bisogni, esigenze e soprattutto mode. Grazie a questo indumento la moda si è evoluta dando libero sfogo alla fantasia, creando scollature e aderenze un tempo impensabili.
Già nell’antichità si usavano indumenti che proponevano il concetto del reggiseno, si trattava di rudimentali fasce che venivano avvolte e strette intorno al seno della donna per diminuire l’ampiezza dei seni più prosperosi. Così accadeva nell’antica Grecia con l’apodesmo e in Etruria con il mammillare. I romani invece avevano diversi modelli a seconda degli usi: il mammillare per appiattire il seno e contenerne la crescita,lo strophium per sostenere senza comprimere, e infine il cestus, un corsetto che copriva tutto il busto per i seni molto abbondanti.

Lingerie

Ma il “reggiseno” così come noi lo conosciamo fece la sua prima comparsa su Vogue nel 1907, sebbene fosse un modello spartano consistente in una fascia di stoffa sorretta da stringhe per spalline. Inventato da alcuni sarti parigini all’avanguardia come Paul Poiret, si dovette però aspettare il 1913 per vederne un esemplare ‘moderno’, creato da Mary Phelps Jacob, meglio nota come Carezza Crosby, che utilizzò fazzoletti e fasce per neonato per creare il suo prototipo “solleva e separa”.

Negli anni 30 si verificò un’evoluzione nello stile, ma solo alla fine degli anni ‘50, con l’invenzione della lycra, il reggiseno subì una modifica profonda e sostanziale. In quegli anni rivoluzionario fu anche l’intervento di un magnate dell’industria cinematografica di Hollywood quale Howard Hughes, il quale disegnò un corpetto speciale per Jane Russell che l’attrice doveva indossare sotto gli abiti nel film Il mio corpo ti scalderà. Purtroppo Hughes non rientra nella storia del reggiseno in quanto l’attrice confessò di non aver mai indossato il corpetto.

E così di trasformazione in trasformazione, il reggiseno è arrivato fino ai giorni nostri, essendo riuscito a resistere anche alle femministe più agguerrite che negli anni ‘70 lo bruciavano pubblicamente perché considerato un “nemico” della libertà delle donne…

Wonderbra01_2

Negli ultimi anni la differenza l’ha fatta il Wonderbra, che con il
push up, un sostegno rivoluzionario, ha regalato a tutte le donne che lo indossano una scollatura alla Pamela Anderson… e agli uomini nuove possibilità di sognare…
Nonostante sia unanimamente riconosciuto come l’indumento del quale non si può fare a meno, sembra che molte donne abbiano ancora qualche problema a scegliere il reggiseno giusto. Proprio la Lycra ha infatti effettuato un sondaggio sulle donne inglesi scoprendo che 25% delle donne intervistate non sa quale sia la sua taglia effettiva e il modello.

Per saperne di più: http://fashiontribes.typepad.com

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Commenti recenti

  • Sisma: con un po' di fantasia, (vedo che voi ne avete da vendere) cisi può vedere quello che si vuole... ;-)
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  • baccina28: ... la prossima potrebbe essere un grossa M di Mc Donald... oppure una bandierina tricolore col faccione...
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