Il peer-to-peer danneggia… i coltivatori di mais!?!
Se la notizia che il P2P danneggia la pirateria “ordinaria”, circolata qualche tempo fa, può essere considerata normale, certo non si può dire altrettanto delle ultime esternazioni delle major cinematografiche… Nella disperata ricerca di dimostrare a ogni costo come il file sharing sia l’origine di tutti i mali di cui soffre il mondo (non solo artistico), stavolta è la NBC Columbia a stupirci, per bocca del suo consigliere generale Rick Cotton. In pieno delirio da caccia alle streghe, questo autentico crociato per la difesa (del botteghino) dell’Arte Cinematografica è riuscito a dichiarare che “…se non ci fosse la pirateria cinematografica, si venderebbero e noleggerebbero più film, i cinema venderebbero più biglietti e popcorn, e i coltivatori di mais guadagnerebbero di più e potrebbero acquistare più attrezzature agricole”. Insomma, come dire che se scarichi un film, affami gli agricoltori! D’altra parte, il signor Cotton non è nuovo ad uscite del genere: tempo fa, egli stesso sosteneva che il governo americano dedica eccessive risorse alla lotta alla criminalità ordinaria, e non abbastanza alla difesa della proprietà intellettuale!
C’è di che rimanere veramente senza parole…