Marijuana legale se usata per cucinare

MarijuanaQuesto, almeno, è quanto sostiene il vicepresidente indonesiano, Yusuf Kalla. Nel corso di un incontro con la stampa, tenutosi ieri a Giakarta, il vicepresidente ha dichiarato infatti che “è perfettamente legale usarla come spezia alimentare“, precisando però che, al tempo stesso, non si sta affatto pensando di legalizzarla. Anzi, il vicepresidente ha tenuto a sottolineare che “è assolutamente impensabile che l’Indonesia possa legalizzare o depenalizzare la marijuana, come è invece accaduto in alcuni paesi dell’Europa occidentale“.
Bizzarrie di un paese che da un lato punisce il traffico di stupefacenti con la pena capitale, e dall’altro ha una antichissima tradizione culinaria che fa uso abituale di semi e foglie di marijuana tritate per insaporire i cibi…

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Il peer-to-peer danneggia… i coltivatori di mais!?!

GranturcoSe la notizia che il P2P danneggia la pirateria “ordinaria”, circolata qualche tempo fa, può essere considerata normale, certo non si può dire altrettanto delle ultime esternazioni delle major cinematografiche… Nella disperata ricerca di dimostrare a ogni costo come il file sharing sia l’origine di tutti i mali di cui soffre il mondo (non solo artistico), stavolta è la NBC Columbia a stupirci, per bocca del suo consigliere generale Rick Cotton. In pieno delirio da caccia alle streghe, questo autentico crociato per la difesa (del botteghino) dell’Arte Cinematografica è riuscito a dichiarare che “…se non ci fosse la pirateria cinematografica, si venderebbero e noleggerebbero più film, i cinema venderebbero più biglietti e popcorn, e i coltivatori di mais guadagnerebbero di più e potrebbero acquistare più attrezzature agricole”. Insomma, come dire che se scarichi un film, affami gli agricoltori! D’altra parte, il signor Cotton non è nuovo ad uscite del genere: tempo fa, egli stesso sosteneva che il governo americano dedica eccessive risorse alla lotta alla criminalità ordinaria, e non abbastanza alla difesa della proprietà intellettuale!
C’è di che rimanere veramente senza parole…

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Calzoni da 54 milioni di dollari!

Pantaloni milionari!Tanto varrebbe, secondo il giudice americano Roy L. Pearson, un paio di pantaloni smarriti dalla lavanderia presso la quale li aveva mandati a pulire.
La cifra pretesa a titolo di indennizzo dal giudice Pearson sarebbe giustificata dal fatto che la famiglia Chung (titolare della lavanderia “Custom Cleaners”), non rispettando quanto promesso dal cartello “Soddisfatti o rimborsati” affisso nel negozio, avrebbe infranto le regole dettate dal Consumer Protection Act, un documento emanato dallo stato di Washington a tutela dei consumatori. L’importo del rimborso sarebbe comprensivo degli interessi legali maturati dal maggio 2005 (data di perpetrazione del “crimine”), cui si aggiungono circa 2 milioni di dollari per frodi a vario titolo.
La corte del Distretto di Columbia ha rigettato la richiesta in primo grado, motivando la sentenza con il fatto che la clausola “soddisfatti i rimborsati” non implica che l’esercente debba onorare qualsiasi richiesta avanzata dal cliente.
Al momento non è dato sapere se il giudice Pearson abbia deciso di ricorrere in appello…

Per saperne di più: Judge tosses $54 million suit over missing pants (CNN.com)

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Gatto o marito, scegli tu!

GattoomaritoL’annuncio sul giornale recita più o meno così: “Splendido gatto maschio, 6 mesi, tigrato rosso/crema, giocherellone, molto socievole, ideale per famiglia con bambini. OPPURE Affascinante marito, 32 anni, bella presenza, divertente, buon lavoro, ma non ama i gatti. Dice che in casa c’è posto per uno solo dei due.
Data l’incompatibilità fra felino e marito, un’americana ha pensato bene di mettere quest’annuncio su un giornale locale, offrendo in regalo uno dei due “animali” di casa a chi volesse prenderselo. L’annuncio si chiude con “Venite a vederli e scegliete quello che preferite”.
Impossibile non tornare col pensiero ai racconti dell’avvocato Antonio de Papis, magistralmente interpretato da Nino Taranto nel vecchio classico “La moglie è uguale per tutti“, in cui l’indimenticabile Mario Riva è alle prese con le manie dietiste della moglie e con l’invadente presenza del cognato.
Chissà se il marito avrà reagito con un annuncio del tipo: “Regalo moglie e gatto, ottimo stato, esclusivamente in stock, massima serietà, consegna a domicilio.”

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Un cellulare che crede di essere un mouse!

Nokia6230imouseOrmai i telefonini fanno di tutto, al punto che sono sempre meno telefoni e sempre più gadget multiuso, ma un utilizzo ancora più originale del solito lo ha concepito un hacker dell’hardware che si fa chiamare Pyrofer, grazie alla sua stravagante idea di trasformare un Nokia 6230i in un mouse senza fili. Il telefono così ‘hackerato’ pare sfrutti la fotocamera posta sul retro come sensore ottico per far muovere il puntatore sullo schermo e la ricezione Bluetooth per comunicare con il computer. A noi puzza un po’ di bufala, visto che il tipo esordisce sul suo blog dicendo che mai e poi mai pubblicherà il relativo software, scritto in Java. Il motivo del rifiuto sembra essere legato all’estrema difficoltà di programmazione del celluare… anche se poi si leggono, sullo stesso sito, le caratteristiche del redivivo 6230i che lo rendono in tutto e per tutto simile a un normale mouse senza fili. Il video che abbiamo pescato dal ’solito’ YouTube non ci convince più di tanto, visto che monitor e mouse/telefono non vengono inquadrati allo stesso tempo, e sappiamo quanto è facile muovere un VERO mouse Bluetooth fuori dalla portata di occhi indiscreti…

Fonte: SlashDot

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Un ombrello per la pioggia e… per navigare in Internet!

OmbrellogpsL’ombrello è una comoda invenzione: serve (come tutti sapete) per proteggersi dalla pioggia ma anche dai raggi del sole troppo intenso, soprattutto nei paesi più caldi. Ma che succede se decidiamo di aggiungere delle caratteristiche hitech a questo comunissimo oggetto quotidiano? Se lo sarà chiesto il geniale nipponico della foto, che ha ben pensato di dotare il suo ombrello di qualche gadget in più. Ebbene, “l’argavagno” (non abbiamo trovato un nome più appropriato) è dotato di GPS integrato, di una connessione ad Internet via satellite, di un proiettore e, dulcis in fundo, della possibilità di sincronizzare immagini col noto servizio di Flickr. Il telo dell’ombrello viene utilizzato come schermo per mostrare le immagini dopo averle caricate, oppure per visualizzare una mappa stradale tramite Google Map e indicare la posizione del proprietario sulla cartina. A questo punto, per acquistarne uno aspettiamo pure che faccia anche il caffè! Oltre alla foto suggestiva che vedete qui, vi rimandiamo al filmato dimostrativo su YouTube.

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  • Sisma: con un po' di fantasia, (vedo che voi ne avete da vendere) cisi può vedere quello che si vuole... ;-)
  • Kiro: ... oppure potrebbe essere il faccione sorridente del Berlusca, o magari la 'V' di Grillo che indica un V-Day...
  • baccina28: ... la prossima potrebbe essere un grossa M di Mc Donald... oppure una bandierina tricolore col faccione...
  • Kiro: In alcuni momenti è davvero inquietante, è vero... pensate cosa dev'essere al buio, di notte, da soli.....
  • Princess Zaffir: ehm... in effetti mette un po' l'ansia il suono prodotto da questo 'tornado' metallico. però è...

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