Lucchetti virtuali crescono
Le tante polemiche che hanno reso famosi i lucchetti di Ponte Milvio hanno dato vita ad un progetto realizzato da alcuni ragazzi romani: un ponte virtuale, un lampione virtuale (quello vero è caduto nel biondo Tevere per il troppo peso) e, ebbene sì, lucchetti dell’amore altrettanto virtuali. La moda del giurarsi amore eterno approda quindi su Internet e sembra intenzionata a lasciare il segno. Una tradizione che sembra aver fatto il giro del mondo, arrivando fino in Cina, e se qualcuno sta pensando che i cinesi ci hanno copiato proprio tutto, si sbaglia di grosso a giudicare da quanto si legge in questo articolo della Stampa.it.
L’ultima ‘pazza’ idea del Web 2.0, quindi, è lucchettidipontemilvio.com: il sito riproduce una veduta del ponte, quella rivolta verso il famoso lampione incatenato, e sullo sfondo il bianco viadotto di Corso di Francia, il ponte di ispirazione mussoliniana.
E’ possibile incontrarsi sul ponte, dove sono riprodotti fedelmente i suoni in lontananza della città che vive, e dove si aggirano i tanti ‘personaggi’ che abitualmente frequantano Ponte Milvio, cagnolini e gabbiani compresi. Basta registrarsi e creare il proprio lucchetto dell’amore che verrà visualizzato con una animazione d’effetto (cliccate sulla foto a sinistra per avere un’idea). Sul portale, oltre alla possibilità di giurarsi amore eterno (almeno finchè dura), si possono visitare le gallerie fotografiche dei lucchetti di tutto il mondo e scoprire quali sono i punti di ritrovo dei giovani innamorati. La campagna è partita in grande stile e offre anche un ricco merchandising con magliette e felpe che raffigurano due lucchetti, uno azzurro e l’altro rosa, che si uniscono. Risolto, dunque, il problema del decoro urbano nella città eterna a dispetto dei tanti ferramenta che hanno avuto per un lungo periodo un picco nelle vendite di lucchetti e catene.