27 Gennaio 2007 - 11:00BDBscienza e tecnologia
Il metodo migliore per estrarre una scheggia di metallo da un occhio? Secondo un trafiletto di oltre mezzo secolo fa sarebbe un elettro-magnete gigante realizzato con una bobina formata da centinaia di metri di rame e alimentato a 220 volt. L’immagine, che potete vedere in originale insieme all’articolo sul sito che l’ha pubblicata, è tipica del periodo e c’è da chiedersi se quell’aggeggio esiste ancora e quali tecniche alternative siano state sviluppate in seguito. Sapete, per beccarsi una scheggia di metallo in un occhio non c’è bisogno di lavorare a un tornio elettro-meccanico: basta andare alla stazione. I treni in arrivo, infatti, frenando producono spesso migliaia di queste minuscole, ma micidiali minacce che trasportate dallo spostamento d’aria possono arrivare ai nostri occhi, e non sempre ci si accorge immediatamente del danno subìto.
Fonte: Modern Mechanics Via: Make:zine
26 Gennaio 2007 - 13:18BDBcronaca, natura
Tutto è cominciato quando il dottor Charles Roselli, dell’Università per la Scienza e la Salute dell’Oregon, ha reso noti i suoi studi sulle tendenze omosessuali di alcuni montoni che sembravano prediligere l’accoppiamento con altri maschi della loro specie piuttosto che, come sarebbe stato naturale, con le femmine. Lo studio, durato cinque anni, mirava a individuare i meccanismi alla base dell’orientamento sessuale di queste e altre specie animali. Una volta che questa ricerca è stata resa nota dai media, il Dr Roselli si è trovato al centro di una serie di critiche provenienti dalle associazioni animaliste, da quelle gay e da numerosi blogger. Le proteste sembrano essersi acuite dopo la pubblicazione di un articolo sul quotidiano londinese The Sunday Times, e in particolare molte critiche sono state mosse dalla tennista Martina Navratilova, che oltre ad essere gay è una strenua alleata degli animalisti. Ad essere criticate sono state soprattutto le presunte metodologie di ricerca utilizzate e l’accusa principale sembra essere quella di un tentativo di creare delle ‘cure’ che possano servire a ‘prevenire’ l’omosessualità, utilizzate nella fase prenatale.
Fonte: NewYorkTimes
26 Gennaio 2007 - 13:14BDBcronaca, natura
Qualcuno di voi ricorda un vecchio film intitolato L’Australiano, tratto da un racconto di Robert Graves? Parlava di un uomo in grado di produrre un urlo che poteva uccidere molti esseri viventi nei paraggi. Ebbene, il bambino di quattro anni che nella provincia orientale cinese di Jiangsu sembra aver sterminato, col suo pianto, centinaia di polli di un allevamento, potrebbe rivelarsi da adulto un soggetto sicuramente più pericoloso del personaggio di quel film. Il piccolo killer sonoro sembra abbia seminato, in sostanza, il panico nel pollaio con le sue urla dopo essersi spaventato a causa di un cane: i poveri pennuti, spaventati dal suono acuto e prolungato, si sono lasciati prendere dal panico finendo con il calpestarsi a vicenda. Il padre del bambino, stavolta, se l’è cavata con qualche centinaio di euro di rimborso al proprietario dei polli… la prossima volta potrebbe andare peggio, però.
Fonte: Metro.co.uk
22 Gennaio 2007 - 19:30BDBcronaca
L’Universo sembra offrire spesso spunti di ironia anche in avvenimenti tragici e catastrofici, come il naufragio della portacontainer ‘Napoli’ che, arenatasi sulle coste britanniche del Devon, ha trasformato la spiaggia di Sidmouth in una vasta zona di pubblico saccheggio. E come trasportati dalle note della famosa canzone partenopea che recita ‘Chi ha dato ha dato ha dato, chi ha avuto ha avuto ha avuto’, gli inglesi hanno raccolto tutto ciò che potevano (persino una motocicletta che tre giovani hanno salvato dalle acque, come si vede in una foto pubblicata dal quotidiano The Guardian), incuranti degli avvertimenti delle autorità riguardo alle sostanze chimiche presenti nella marea (è proprio il caso di usare questo termine) di materiali e oggetti trascinati a riva dalle onde. Del resto, come si fa a resistere di fronte alla prospettiva di uno shopping gratuito?
Fonte: Corriere.it
22 Gennaio 2007 - 18:09BDBmedia
Nel corso degli anni, e soprattutto con l’avvento di Internet, ci sono stati vari episodi in cui si segnalavano contenuti ‘osceni’ abilmente mimetizzati all’interno di materiale pubblicitario o comunque destinato al grande pubblico. Una delle segnalazioni più note (poi smentita) è quella del simbolo fallico nella locandina del film Disney La Sirenetta; altre, meno note ma sicuramente più reali, sono quelle relative alle figurine, come quella della collezione di Guerre Stellari o la famigerata scritta nella foto del campione di baseball Bill Ripken.
Non poteva sfuggire, quindi, un soggetto osceno all’interno di una pubblicità della Coca Cola, e più precisamente in un poster pubblicato in Australia verso la metà degli anni Ottanta, dove un particolare del disegno mostra un soggetto femminile dedito a una pratica chiaramente erotica. La bravura dell’artista (se così possiamo chiamarlo) in questo caso è notevole, in quanto il particolare osceno risulta visibile solo a un attento osservatore.
Fonte: Urban Legends Reference Pages
16 Gennaio 2007 - 17:43BDBcronaca
C’è chi sostiene che il grasso di maiale (e in particolare la cosiddetta sugna) sia uno dei migliori condimenti da utilizzare in cucina e chi, invece, lo ritiene troppo pesante o dal sapore troppo forte e preferisce invece grassi vegetali come la margarina o l’olio d’oliva. L’artista cileno Marco Evaristti
sembra avere, invece, un’idea completamente diversa a proposito del condimento giusto in cucina: dopo essersi sottoposto a una liposuzione, infatti, ha usato il proprio grasso per la frittura di quarantotto polpette che ha poi servito ai suoi ospiti, amici e sostenitori della sua arte, insieme a degli agnolotti assicurando che non si trattava assolutamente di un atto di cannibalismo. Sarà…
Ah, giusto per la cronaca: le polpette non sono state servite tutte, e quelle tenute da parte sono state inscatolate dieci per volta e vendute quattromila dollari a confezione.
Fonte: Slashfood